Primi piatti

Seuppa à la Valpellenentse… la Valle d’Aosta nel piatto!

Un primo piatto tipico della tradizione culinaria valdostana che accosta fontina, pane e cavolo verza: la seuppa alla valpellenentse. La Valle d’Aosta, è sempre stata una Regione che ha vissuto di prodotti locali e limitando gli scambi con l’esterno al minimo, si può definire la tradizione culinaria della Valle d’Aosta come l’unica cucina locale che si distacca fortemente dalla tradizione delle altre cucine regionali italiane, mostrando invece grandi affinità con le regioni transalpine limitrofe (la Savoia, l’Alta Savoia e il Vallese).

Ingredienti per 4 persone:

– 8 fette di pane bianco (casereccio);
– 50 gr. pane di segale grattugiato;
– 6 foglie di verza;
– 150 gr. di Fontina;
– 2 cucchiai di burro;
– brodo di carne q.b.;
– cannella;
Tostare il pane nel burro; tagliare la verza togliendo la parte dura della foglia; disporre quattro fette di pane in fondo a una pirofila e coprire con la Fontina.
Disporvi sopra la verza e il pane di segale grattugiato, coprendo poi con altre quattro fette di pane e terminando con uno strato di Fontina.
Aggiungere il brodo, in quantità sufficiente a coprire la Fontina e spolverare con un pizzico di cannella.
Completare con il burro fuso.
Far cuocere in forno a 190° per circa 20 minuti.

Ricetta tratta dal libro Valle d’Aosta in Cucina di TORRIONE Stefano

Nella vera Seuppa, però, la verza viene usata solo per preparare il brodo dopodiché viene tolta.

Vi lascio il link del pane di segale alle noci e frutta secca della mia amica Erika del blog Giochi di Zucchero;

Il sommelier consiglia: Vuillermin Vallée d’Aoste DOC

Il Vuillermin è un vino di struttura, capace di emozionare attraverso profumi di terra bagnata e di muschio verde, un’intrigante balsamicità fatta di aghi di pino ed eucalipto che si adagia su questo soffio minerale profondo, figlio del territorio morenico da cui deriva. Un vino capace di evoluzione terziaria grazie alla sua trama tannica e all’acidità importante che lo rendono più longevo di molti altri “parenti” del panorama ampelografico locale.
Il Vuillermin è un vitigno tradizionale Valdostano, quasi scomparso, che fu salvato dall’estinzione alla fine del 20°secolo. Questo ceppo potrebbe corrispondere, secondo ricerche sostenute da Lorenzo Francesco Gatta, (Saggio sulle viti e sui vini della Valle d’Aosta, 1838) all’enigmatico “spron” o “eperon” presente sul territorio in tempi antichi. Alcuni studi sul Dna dimostrano che sia legato a filo diretto con altri due vitigni tradizionali: il Fumin e il Mayolet oltre a una parentela più vaga con il Petit Rouge e il Prie che ne definisce una chiara provenienza Valdostana. 
con questa ricetta tipica della mia Regione partecipo al contest L’Italia nel Piatto

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52 Comments

  • Reply
    Marina
    24 giugno 2014 at 8:50

    Piatto ricco mi ci ficco! Sarà una delizia, sento il profumo…
    Comunque, tifo per te!!

  • Reply
    Lilli nel Paese delle stoviglie
    24 giugno 2014 at 12:06

    In Val d'Aosta si mangia benissimo, ho splendi ricotti, dal lardo alla mocetta, a zuppe o formaggi, le mele caramellate sulla pietra, ecc….chissà che bontà questo piatto!

    • Reply
      atuttopepe
      25 giugno 2014 at 15:51

      Diciamo che abbiamo degli ottimi prodotti, ma in Italia, si mangia bene ovunque!
      Baci cara!

  • Reply
    2 Amiche in Cucina
    24 giugno 2014 at 12:18

    ciao, grazie per aver partecipato al contest, la tua ricetta è veramente invitante, un vero comfort food, a presto
    Miria

    • Reply
      atuttopepe
      25 giugno 2014 at 15:52

      Grazie mille a te Miria!
      A presto, Michela

  • Reply
    Any
    24 giugno 2014 at 12:56

    La Valle d'Aosta deve avere una bellissima cucina, grazie per aver proposto questo piatto sano e saporito!
    ps. ho dei problemi con l'elenco lettura di blogspot, so che anche tu hai riscontrato lo stesso problema questi giorni. Hai risolto?

    • Reply
      atuttopepe
      25 giugno 2014 at 15:53

      Sinceramente non ho risolto, mi ritrovo sempre con lo stesso problema!!! 🙁

    • Reply
      Any
      2 luglio 2014 at 9:10

      A me è tornato da solo, com'era. Magari ritorna anche da te.

  • Reply
    Francesca P.
    24 giugno 2014 at 12:59

    Mi ricorda care e amate zuppe francesi… 🙂 Ma non conoscevo questo piatto nè il suo nome, è bello scoprire quanti cibi rappresentano il nostro paese… non si finisce mai di cucinare cose nuove!

    • Reply
      atuttopepe
      25 giugno 2014 at 15:55

      … la cucina italiana, è meravigliosa… contenta che ti sia piaciuta cara!
      Un bacione!

  • Reply
    Sara e Laura-PancettaBistrot
    24 giugno 2014 at 13:09

    Che buona questa zuppa valdostana, assaggiata tantissimi anni fa….ma ancora squisita nel ricordo!!
    Buona giornata, un bacione !!

    • Reply
      atuttopepe
      25 giugno 2014 at 16:07

      E' veramente buona, un attentato alla linea… ma ne vale la pena!
      Un bacione!

  • Reply
    Sabrina Rabbia
    24 giugno 2014 at 13:15

    che buone le ricette tradizionali delle nostre regioni!!!Grazie per avercene regalata una!!!Baci Sabry

    • Reply
      atuttopepe
      25 giugno 2014 at 16:10

      Contenta ti sia piaciuta e grazie per essere passata!
      Bacioni!

  • Reply
    Anonimo
    24 giugno 2014 at 16:07

    Brava Micky! E' uno dei piatti della nostra tradizione valdostana che piu' adoro! Un piatto semplice, ma che riscalda cuore 🙂 A presto!

    • Reply
      atuttopepe
      25 giugno 2014 at 16:10

      … con la seuppetta di Cogne è la prima in classifica!!!
      Un abbraccio!

  • Reply
    giochidizucchero
    24 giugno 2014 at 21:04

    Bravissima!!! 😉 notte cara!

  • Reply
    Chiara Setti
    25 giugno 2014 at 6:49

    La terrò sicuramente da conto quest'inverno! Buonissima! Un bacio

    • Reply
      atuttopepe
      25 giugno 2014 at 16:11

      Grazie Chiara, sono felice ti sia piaciuta!!!
      A presto, Michela

  • Reply
    Claudia
    25 giugno 2014 at 8:25

    Michè… ammazza che zuppa!!!!! deve essere proprio buona.. e poi ci sta proprio bene oggi.. che è tornata la pioggia!!! baciotti

    • Reply
      atuttopepe
      25 giugno 2014 at 16:11

      La zuppa la mangerei anche con 40° gradi…. la adoroooooo!!!!
      Bacioni

  • Reply
    Elisa Ciarlantini
    25 giugno 2014 at 13:31

    Mamma mia che piatto invitante!!!!

  • Reply
    Diana Cloudlet
    25 giugno 2014 at 13:31

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  • Reply
    Maria
    25 giugno 2014 at 16:41

    MA COMPLIMENTI ,
    QUESTO PIATTO E' DI UNA BONTA' , MI PIACEREBBE TANTO ASSAGGIARLO ADESSO ….FELICE SERATA

    • Reply
      atuttopepe
      28 giugno 2014 at 7:24

      Sono contenta ti piaccia è anche molto semplice da fare… provalo!
      BAcioni

  • Reply
    Mimma e Marta
    25 giugno 2014 at 17:25

    non conoscevamo questo piatto…ricorda un po' una variante Valdostana della francesissima zuppa di cipolle! 🙂 Quando arriverà il freddo e l'unica cosa che ci andranno saranno le zuppe calde, fumanti e sostanziose, beh, questa sarà la prima ricetta che prepareremo!

    • Reply
      atuttopepe
      28 giugno 2014 at 7:32

      E' il piatto tipico della Valle d'Aosta, un vero comfort food!

  • Reply
    Pippi
    25 giugno 2014 at 20:30

    Michela con questa ricetta mi hai fatto tornare in mente una vacanza di tanti anni fa nella tua bella terra.. me la tengo in serbo per quando farà più fresco per proporla a mio marito e vedere se si ricorda anche lui di quel bel periodo 🙂
    grazie a presto
    Pippi

    • Reply
      atuttopepe
      28 giugno 2014 at 7:33

      Sono contenta Laura, che ti abbia fatto riaffiorare bei ricordi…. amo questo piatto, e felice sia piaciuto anche a te!
      Un bacione

  • Reply
    speedy70
    25 giugno 2014 at 22:39

    Conosco questo piatto, di una bontà unica!!!!

    • Reply
      atuttopepe
      28 giugno 2014 at 7:34

      A chi lo dici… mi mangerei tutta la teglia da sola!!! 🙂

  • Reply
    sandra pilacchi
    26 giugno 2014 at 8:35

    Michela: non mi fanno accendere il forno! mi hanno minacciato, i miei, mi hanno detto: scegli, o noi o i lieviti………
    e di conseguenza non si puo' accendere il forno per niente, nemmeno per i dolci…..
    ecccccccomesipuofareenonprovarequestazuppa???
    me la segno, me la segno per questo inverno, perchè…. arriverà anche il fresco!!!
    un bacio
    Sandra

    • Reply
      atuttopepe
      28 giugno 2014 at 7:35

      Segna segna… e se vuoi accendere il forno, passa da me, il caldo non è mai cosi insopportabile!!!!
      Buona fine settimana!

  • Reply
    Profumo di Cannella
    26 giugno 2014 at 11:14

    Oh mio Dio, ma cos' è questa zuppa??? Pazzesca! La farò di certo!!!

    • Reply
      atuttopepe
      28 giugno 2014 at 7:35

      Provala… e ne rimarrai estasiata!
      BAci

  • Reply
    Maria Bruna Zanini
    26 giugno 2014 at 11:52

    Cara Michela hai fatto veramente una squisitezza! Ma come mi piace questa tua zuppa! E che belle foto! Complimentiiiiiiiii
    Graziee e buon pomeriggio
    ti abbraccio

    • Reply
      atuttopepe
      28 giugno 2014 at 7:35

      Che carina che sei, grazie mille del pensiero!
      BAci

  • Reply
    Anna Luisa e Fabio
    26 giugno 2014 at 14:00

    Che gola che mi fanno queste preparazioni! Le adoro.

    Fabio

  • Reply
    Mimma Morana
    27 giugno 2014 at 11:36

    adoro questo piatto anche se non è tipico siciliano…. 🙂 🙂
    un bacione!!

  • Reply
    Patalice
    30 giugno 2014 at 11:03

    amo la tua regione ed i piatti che propone

  • Reply
    maia
    30 giugno 2014 at 18:53

    ecco un ricordo di vacanze sugli sci!!!

    • Reply
      atuttopepe
      30 giugno 2014 at 19:42

      Una zuppa perfetta dopo una giornata sugli sci!!!

  • Reply
    Elisa Sorriso
    30 giugno 2014 at 19:01

    ciao ti ho scoperta per caso e ne sono felice perchè le tue ricette sono golosissime quindi hai conquistato una nuova fans se ti va vienimi a trovare sul mio blog spicchidelgusto
    a presto elisa

    • Reply
      atuttopepe
      30 giugno 2014 at 19:43

      Grazie a Elisa, sono felicissima di conoscerti!
      A presto, Michela

  • Reply
    Anonimo
    26 luglio 2014 at 16:21

    Nella vera seupa, però, la verza viene usata solo per preparare il brodo dopodiché viene tolta. Se mettete nella teglia anche la verza non avrete la vera seupa di Valpelline…

  • Reply
    MTC N. 44: La seupetta di Cogne
    18 marzo 2015 at 8:53

    […] La Valle d’Aosta è uno scrigno racchiuso tra alte vette: quelle del Monte Bianco, del Cervino, del Monte Rosa e del Gran Paradiso. Questo spiega perché la gastronomia della regione conservi tutte le caratteristiche di una regione di montagna. La cucina della Valle d’Aosta è incentrata sui frutti di montagna, sui prodotti derivati dall’alpeggio, dalla lavorazione e conservazione delle carni e del latte, anche perché un tempo le avversità climatiche, hanno determinato notevoli difficoltà negli spostamenti e negli scambi. Pertanto, la cucina valdostana, è poverissima di piatti di pasta, ma si utilizzano moltissimo le zuppe, con pane raffermo, formaggio, verze, castagne, latte e burro, come la famosa Seuppa à la Valpellenentse. […]

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